il telescopio hubble ha rivoluzionato le nostre conoscenze sul cosmo. Ora dopo anni di manutenzione, alcuni scienziati stanno cercando di fare storia cercando di riattivarlo.
Il telescopio spaziale Hubble, in acronimo HST dal nome in lingua inglese Hubble Space Telescope, è un telescopio posto negli strati esterni dell'atmosfera terrestre, a circa 560 chilometri di altezza, in orbita attorno alla Terra (ogni orbita dura circa 92 minuti). È stato lanciato il 24 aprile 1990 con lo Space Shuttle Discovery come progetto comune della NASA e dell'ESA.
Il telescopio può arrivare ad una risoluzione angolare migliore di 0,1 secondi d'arco. L'HST è così chiamato in onore di Edwin Hubble, astronomo statunitense. È prevista una sinergia con il prossimo Telescopio Spaziale James Webb (JWSP) nel 2014.
Osservare fuori dall'atmosfera comporta numerosi vantaggi, perché l'atmosfera distorce le immagini e filtra la radiazione elettromagnetica a certe lunghezze d'onda, in particolare nell'ultravioletto.
Il 27 gennaio 2007 il telescopio è entrato in safemode a causa di un guasto. Lo strumento Advanced Camera for Surveys ha smesso di funzionare e i tecnici della NASA hanno disabilitato lo strumento per permettere l'utilizzo degli altri strumenti a bordo del telescopio. L'11 maggio 2009 è stato lanciato lo Space Shuttle Atlantis per la quarta ed ultima missione di manutenzione del telescopio, terminata con successo.
L' Universo di Stephen Hawking - Alieni - Streaming ITA
La vita aliena, secondo lo studioso, esiste non solo in alcuni pianeti, ma forse al centro delle stelle o addirittura fluttua nello spazio interplanetario. L\'universo, egli rileva, dispone di 100 miliardi di galassie, ciascuna contenente centinaia di milioni di stelle. In un luogo cosi\' grande, e\' improbabile che la Terra sia l\'unico pianeta dove si e\' evoluta la vita, precisa Hawking.
Ma come potrebbero essere gli alieni ?
Hawking suggerisce che la maggior parte di loro potrebbero essere equivalenti a microbi o ad animali semplici, cioe\' il tipo di vita che ha dominato la Terra per la maggior parte della sua storia. Il problema, pero\' suggerisce lo scienziato, e\' che il contatto con una tale specie potrebbe essere devastante e \'\'troppo rischioso\'\' per l\'umanita\'.
Se mai gli alieni ci dovessero visitare, potrebbero sfruttare la Terra e le sue risorse, con un risultato che sarebbe simile a quando Cristoforo Colombo sbarco\' in America.
Banda della Magliana è il nome attribuito a quella che è considerata la più potente organizzazione criminale autoctona che abbia mai operato a Roma. Il nome deriva da quello del quartiere Magliana nel quale risiedevano molti dei componenti. A questo gruppo criminale vennero attribuiti legami con diversi tipi di organizzazioni quali Cosa Nostra, Camorra, 'Ndrangheta, ma anche con esponenti del mondo della politica, della massoneria come Licio Gelli e la Loggia P2, nonché con esponenti dell'estrema destra, quali il professor Aldo Semerari ed alcuni componenti dei Nuclei Armati Rivoluzionari, con i servizi segreti ed anche con settori della finanza vaticana (IOR), in special modo nella persona di Monsignor Paul Marcinkus.
Questi legami, sotterranei rispetto alle normali attività criminose della banda (traffico di droga, sequestri e scommesse ippiche) e spesso non chiariti, hanno fatto balzare il gruppo alle cronache storiche degli anni di piombo, legandone le sorti ad alcuni casi della cronaca nera italiana:
* Omicidio di Mino Pecorelli;
* Attentato a Roberto Rosone;
* Caso Roberto Calvi;
* Ritrovamento dell'arsenale custodito nei sotterranei del Ministero della Sanità (in comproprietà con i NAR);
* Depistaggi nell'inchiesta sulla strage alla stazione di Bologna.
Inoltre, i rapporti (ancora non chiariti) di alcuni componenti con la scomparsa di Emanuela Orlandi, appendice misteriosa dell'attentato a Papa Giovanni Paolo II, furono solo alcuni dei fatti per cui la Banda della Magliana in un modo o nell'altro è passata al vaglio degli investigatori.
Come si è visto la banda aveva cosi tanti legami che ancora oggi si fa fatica a chiarire in modo preciso chi vi abbia collaborato ed il coinvolgimento della stessa banda in altri omicidi, sequestri, rapine ed altre vicende rimaste sempre poco chiare.
Per quanto riguarda il caso Moro, Ferdinando Imposimato ha sostenuto che vi fosse uno stretto legame tra la banda della Magliana ed il SISMI, e segnatamente tra Antonio Chichiarelli, autore del falso comunicato brigatista numero sette che depistò le ricerche al lago della Duchessa, e Giuseppe Santovito, piduista e primo direttore di quel servizio informazioni militare.
La Banda della Magliana - La Vera Storia - ATTO IV - La Caduta
La parabola della banda volge al termine.
Nel 1983 Fulvio Lucioli, ll primo pentito della Banda della Magliana, dà il via a una maxiretata: tutti gli uomini del clan romano finiscono in carcere. Le accuse reciproche si sommano a ruggini antiche e la Banda si scinde in due gruppi pronti a scendere in guerra tra loro. Enrico De Pedis, il bandito sospettato di aver preso parte al rapimento Orlandi, e Maurizio Abbatino, leader storico della Banda, sono a capo delle due fazioni. Tra evasioni spettacolari, vendette e nuovi pentiti, la Banda della Magliana viene definitivamente sgominata.
La Banda della Magliana - La Vera Storia - ATTO III - L' Espansione
L'espansione della Banda della Magliana oltre il confine romano.
I rampanti anni '80 segnano il passaggio della banda a una nuova dimensione criminale. Sotto la guida di Danilo Abbruciati i banditi della capitale salgono ai vertici della mafia dei colletti bianchi, grazie anche alla collusione con politici, faccendieri ed esponenti di spicco di Cosa Nostra e Loggia P2. Ma questo passaggio non sarà senza conseguenze. La banda della Magliana si scinde in due gruppi divisi da interessi diversi e presto anche dall'invidia e dal sospetto..
La Banda della Magliana - La Vera Storia - ATTO II - La Successione
La successione al trono lasciato da Franco Giuseppucci, ucciso a tradimento da una gang rivale.
Quando nel 1980 il fondatore della Banda della Magliana viene freddato dal clan dei Proietti, Maurizio Abbatino, delfino di Franco Giuseppucci, si incarica della vendetta del suo capo. Roma diventa teatro di una sanguinosa faida che miete anche vittime innocenti. Ma l'insidia più temibile è quella che nasce all'interno della banda stessa. Nicolino Selis, uno dei componenti della Magliana, vuole ascendere al trono e diventare il capo assoluto, per farlo dovrà vedersela con lo spietato Maurizio Abbatino...
Il tenente colonnello Thomas Edward Lawrence (Tremadog, 16 agosto 1888[1] – Wareham, 19 maggio 1935) è stato un agente segreto, militare, archeologo e scrittore britannico nativo del Galles.
Conosciuto con lo pseudonimo di Lawrence d'Arabia, ebbe diversi altri alias, tra cui quelli di T.E. Smith, T.E. Shaw e John Hume Ross. È ricordato per essere stato uno dei capi della rivolta araba di inizio Novecento. Per la sua attività militare è stato decorato con la legion d'Onore.
Sir Isaac Newton (Woolsthorpe-by-Colsterworth, 4 gennaio 1643 – Londra, 31 marzo 1727[1]) è stato un matematico, fisico ed alchimista inglese. Citato anche come Isacco Newton, è considerato una delle più grandi menti di tutti i tempi. Fu Presidente della Royal Society.
Universalmente noto soprattutto per il suo contributo alla meccanica classica — è noto agli scolari di tutto il mondo l'aneddoto di Newton e la mela — Isaac Newton contribuì in maniera fondamentale a più di una branca del sapere. Pubblicò i Philosophiae Naturalis Principia Mathematica nel 1687, nella quale descrisse la legge di gravitazione universale e, attraverso le sue leggi del moto, creò i fondamenti per la meccanica classica. Newton inoltre condivise con Gottfried Wilhelm Leibniz la paternità dello sviluppo del calcolo differenziale o infinitesimale.
Newton fu il primo a dimostrare che le leggi della natura governano il movimento della Terra e degli altri corpi celesti. Egli contribuì alla Rivoluzione scientifica e al progresso della teoria eliocentrica. A Newton si deve anche la sistematizzazione matematica delle leggi di Keplero sul movimento dei pianeti. Oltre a dedurle matematicamente dalla soluzione del problema della dinamica applicata alla Forza di gravità (problema dei due corpi) ovvero dalle omonime equazioni di Newton, egli generalizzò queste leggi intuendo che le orbite (come quelle delle comete) potevano essere non solo ellittiche, ma anche iperboliche e paraboliche.
Newton fu il primo a dimostrare che la luce bianca è composta dalla somma (in frequenza) di tutti gli altri colori. Egli, infine, avanzò l'ipotesi che la luce fosse composta da particelle da cui nacque la teoria corpuscolare della luce in contrapposizione ai sostenitori della teoria ondulatoria della luce, patrocinata dall'astronomo olandese Christiaan Huygens e dall'inglese Young e corroborata alla fine dell'800 dai lavori di Maxwell e Hertz. La tesi di Newton trovò invece conferme, circa due secoli dopo, con l'intuizione del "quanto d'azione" di Max Planck e i lavori di Einstein sull'interpretazione dell'effetto fotoelettrico e la conseguente introduzione del quanto di radiazione elettromagnetica, il fotone.
Gesù di Nazaret (Betlemme o Nazaret[4], 7-2 a.C.[2] – Gerusalemme, 26-36[3]) è il fondatore del Cristianesimo[5], religione che lo riconosce come il Cristo (Messia) atteso dalla tradizione ebraica e Dio fatto uomo[6]. Alcune religioni non cristiane, tra cui l'Islam, lo riconoscono invece come profeta mentre altre hanno elaborato una specifica visione su di lui. Gesù avrebbe svolto la sua attività di predicatore, guaritore ed esorcista negli ultimi anni della sua vita[7] quasi esclusivamente[8] nella provincia romana della Giudea.
Secondo la tradizione cristiana, le principali fonti testuali relative a Gesù sono i quattro vangeli canonici (Matteo, Marco, Luca e Giovanni). Per quanto concerne le ricerche storiche sulla sua vita le principali fonti si trovano nel Nuovo Testamento, in particolare nelle lettere di Paolo e nei vangeli sinottici.[9] Gli ultimi secoli hanno visto infatti lo sviluppo di ricerche volte a valutare l'attendibilità storica dei vangeli, inclusi gli elementi soprannaturali e miracolosi[10], sia a ricostruire il profilo del Gesù storico. La storicità di Gesù è generalmente riconosciuta dagli studiosi, ma, tra questi, vi è anche chi ha ricondotto tale figura all'elaborazione di un mito.
I vangeli narrano la nascita di Gesù da Maria vergine, la predicazione focalizzata sull'annuncio del Regno dei Cieli e sull'amore al prossimo, e realizzata con discorsi e parabole accompagnati da miracoli; narrano infine la sua passione, morte in croce, risurrezione e ascensione al cielo. I vangeli e gli altri scritti del Nuovo Testamento identificano Gesù con il Messia e il Figlio di Dio. Le neotestamentarie lettere paoline esaltano il valore salvifico della sua morte e risurrezione. La successiva tradizione cristiana lo ha quindi dichiarato seconda persona della Trinità, assieme al Padre e allo Spirito Santo, e "vero Dio e vero uomo".
Dai vangeli appare come la predicazione e l'operato di Gesù abbiano riscosso nella società ebraica coeva un limitato successo, conseguito peraltro principalmente tra i ceti più bassi. Il breve periodo della sua predicazione si concluse con la morte in croce, richiesta, secondo i vangeli, dalle autorità ebraiche del Sinedrio ma irrogata dall'autorità di Roma (che riservava agli schiavi una tale sorte), su decisione finale del prefetto romano Ponzio Pilato. Dopo la morte, i seguaci di Gesù ne sostennero la risurrezione e diffusero il messaggio della sua predicazione, facendone una delle figure che hanno esercitato maggiore influenza sulla cultura occidentale.
Secondo il punto di vista ebraico, Gesù è stato un predicatore itinerante, ma non il Messia atteso; non era Figlio di Dio, non ha compiuto miracoli e, dopo la morte in croce, non è risorto né asceso al cielo. Secondo l'Islam, Gesù è stato uno dei maggiori profeti venuti prima di Maometto; nacque verginalmente, compì dei miracoli (per volere divino), non morì, ascese al Cielo, ma non era Dio che, secondo la sura CXII, "non ha generato né fu generato". Anche molti degli altri principali movimenti religiosi contemporanei hanno elaborato una propria interpretazione su Gesù[11].
Alessandro Magno (greco: Μέγας Ἀλέξανδρος, Mégas Aléxandros),[1] ufficialmente Alessandro III (greco: Ἀλέξανδρος Γ' ὁ Μακεδών, Aléxandros trίtos ho Makedόn; Pella, ecatombeone - 20 o 21 luglio 356 a.C. – Babilonia, targelione - 10 o 11 giugno 323 a.C.) fu re di Macedonia a partire dal 336 a.C., succedendo al padre Filippo II.
È conosciuto anche come Alessandro il Grande, Alessandro il Conquistatore o Alessandro il Macedone. Il termine "magno" deriva dal latino magnus che significa per l'appunto "grande", che in greco antico si traduce con il termine mégas. È considerato uno dei più celebri conquistatori e strateghi della storia.
In soli dodici anni conquistò l'intero Impero Persiano, dall'Asia Minore all'Egitto fino agli attuali Pakistan, Afghanistan e India settentrionale.
Le sue vittorie sul campo di battaglia, accompagnate da una diffusione universale della cultura greca e dalla sua integrazione con elementi culturali dei popoli conquistati, diedero l'avvio al periodo ellenistico della storia greca.
Morì a Babilonia nel mese di daisios (targelione) del 323 a.C., forse avvelenato, oppure per una recidiva della malaria che aveva contratto in precedenza o, secondo congetture più recenti, per una cirrosi epatica provocata dall'abuso di vino.
Dopo la sua morte l'impero macedone fu suddiviso tra i generali che lo avevano accompagnato nelle sue spedizioni e si costituirono i regni ellenistici, tra cui quello tolemaico in Egitto, quello degli Antigonidi in Macedonia e quello dei Seleucidi in Siria, Asia Minore e negli altri territori orientali.
Il suo straordinario successo, già durante la sua vita ma ancor più dopo la sua morte, ispirò una tradizione letteraria in cui egli appare come un eroe mitologico, assimilato ad Achille, da cui vantava una discendenza. La vita e la figura di Alessandro Magno hanno presto assunto colorazioni mitiche. Le storie a lui riferite si ritrovano non solo nelle letterature occidentali: nella Bibbia (Primo libro dei Maccabei), ad esempio, si fa esplicito riferimento ad Alessandro, mentre nel Corano il misterioso Dhu al-Qarnayn (il Bicorne o letteralmente "quello dalle due corna") viene per lo più identificato con lui.
Adolf Hitler (Braunau am Inn, 20 aprile 1889 – Berlino, 30 aprile 1945) è stato un politico austriaco naturalizzato tedesco, Cancelliere del Reich (Reichskanzler) dal 1933 e Führer della Germania dal 1934 al 1945. Fu Führer del Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi (Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei), noto con il nome abbreviato di Partito Nazista, e il principale ideologo del nazionalsocialismo.
Responsabile della morte di milioni di persone, Hitler fu fautore di una politica di discriminazione e sterminio che colpì vari gruppi etnici, politici e sociali (rom, popolazioni slave, minoranze religiose, omosessuali, prigionieri di guerra, comunisti, oppositori politici, disabili mentali) e in particolar modo gli ebrei. Segregati sin dal 1933 dalla vita sociale ed economica del Paese, gli ebrei e le altre minoranze furono oggetto dal 1941 di un piano d'internamento ed eliminazione totale noto con il nome di "Soluzione finale", al quale ci si è riferiti sin dall'immediato dopoguerra con il termine di Shoah od Olocausto[1]. La parola genocidio fu coniata proprio in riferimento alle politiche di sterminio hitleriane.
Toro Seduto (Sitting Bull in inglese - in lingua originale lakota Tȟatȟaŋka Iyotȟaŋka o Ta-Tanka I-Yotank o Tʿatʿaŋka Iyotake) (Grand River, 1831 – Fort Yates, 15 dicembre 1890) è stato un condottiero nativo americano dei Sioux Hunkpapa. In realtà, il suo nome tradotto correttamente è "Bisonte (maschio) Seduto".
Famoso capo indiano americano (chiamato anche Húŋkešni, cioè "Lento", a causa della sua abitudine di ben riflettere prima d'agire), è ricordato nella storia americana e dei nativi per aver mobilitato più di 3.500 guerrieri Sioux e Cheyenne nella famosa Battaglia di Little Bighorn, dove ottenne una schiacciante vittoria sul colonnello George Armstrong Custer del Settimo cavalleggeri, il 25 giugno 1876.
Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare denaro.
Toro Seduto
Un hacker (termine coniato negli Stati Uniti che si può rendere in italiano con smanettone) è una persona che si impegna nell'affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoi ambiti d'interesse (che di solito comprendono l'informatica o l'ingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita.
Esiste un luogo comune, usato soprattutto dai mass media (a partire dagli anni ottanta), per cui il termine hacker viene associato ai criminali informatici, la cui definizione corretta è, invece, "cracker".
Grizzly Man è un documentario del 2005 del regista tedesco Werner Herzog.
Grizzly man è una delle più originali opere del regista tedesco. Questo intenso dramma esplora il desiderio umano di prevalere sulla natura, affascinante e violenta.
Herzog torna alla sua filosofia pessimistica nei confronti della natura, facendoci provare dal vero l'esperienza e utilizzando come filo conduttore la figura del protagonista, spontanea e impotente.
Trama
Dal 1990 al 2003 l'esploratore ambientalista Timothy Treadwell trascorse la sua vita estiva nel Parco nazionale e riserva di Katmai (Alaska) per vivere insieme agli orsi grizzly e a proteggerli. Dal 2000 al 2003 portò con sé due telecamere con le quali realizzò più di 100 ore di filmati che documentavano la sua convivenza con gli orsi (ad ognuno di essi aveva assegnato un nome). Si era convinto di essere diventato loro amico: forse, addirittura, di «essere» un orso. Finché nell'ottobre del 2003 venne ucciso da un orso che credeva suo amico. In questa "strage" fu coinvolta anche la sua fidanzata che morì al suo fianco. Herzog ricostruisce la storia aggiungendo, al materiale girato da Timothy (70%), delle interviste e la sua voce fuori campo. Treadwell oltre a riprendere la vita degli orsi si mette di persona di fronte alla telecamera insieme a loro, parla di sé stesso, del suo rapporto con gli animali e con gli uomini, con il mondo. Herzog commenta, quasi dialoga con Treadwell, esprimendo le sue inconfondibili idee sulla natura («solo caos, conflitto, e morte»).
Produzione
L'idea per il film non nacque da Herzog, bensì da Jewel Palovak, l'ex-compagna e collega di Treadwell che compare nel film. Discovery Channel le propose di realizzare il film con loro e lei accettò. Il produttore Erik Nelson, di Discovery Channel, incontrò Herzog al Jacksonville Film Festival e lo convinse ad essere il regista del film. Herzog ha affermato di aver accettato sia per l'interesse che ha suscitato su di lui il personaggio (molto vicino ai tipici eroi folli herzoghiani), sia per la volontà di iniziare una vantaggiosa collaborazione con Discovery Channel, per il quale, infatti, ha già realizzato un altro film: Encounters at the End of the World.
Per selezionare tra i filmati di Treadwell (più di 100 ore) il materiale da inserire nel film, fu affidato, a un gran numero di persone, il compito di visionare le registrazioni e di assegnare ad ogni scena un voto da 1 a 4 stelle. Herzog ha poi visionato quasi tutto il materiale da 3 e 4 stelle, dal quale ha scelto cosa inserire nel film.
La produzione del film è durata complessivamente 29 giorni, di cui 9 per il montaggio. Il commento è stato scritto e registrato da Herzog durante il montaggio.
Taxi to the Dark Side è un film del 2007 diretto da Alex Gibney vincitore del Premio Oscar 2008 nella categoria miglior documentario.
[modifica] Trama
Il documentario è incentrato sulla politica adottata dopo gli Attentati dell'11 settembre 2001 dal governo americano per quanto concerne il trattamento dei prigionieri durante gli interrogatori in Iraq, Afghanistan e nel Campo di prigionia di Guantánamo.
Il film prende ad esempio la storia di un tassista afghano, catturato e torturato durante l'interrogatorio, morto dopo pochi giorni di prigionia. 104 sono in totale i casi di morti sospette, al 2007.
Otto persone appartenenti alla cerchia del Vaticano rompono il silenzio per parlare
dei loro compiti al servizio del Papa, fornendo un accesso esclusivo a questo mondo ancora poco noto.
Capitalism: A Love Story è un film documentario del 2009 scritto, prodotto e diretto da Michael Moore, presentato in concorso alla 66ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Successivo a Sicko, il film si concentra sulla crisi finanziaria mondiale scoppiata nel 2006 negli Stati Uniti per colpa dei mutui subprime.[senza fonte]
Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 30 ottobre 2009.
Il mio amico Einstein (Einstein and Eddington) è un film per la TV diretto da Philip Martin e scritto da Peter Moffat.
Il film è interpretato da David Tennant, nel ruolo di Sir Arthur Stanley Eddington, e Andy Serkis, nei panni di Albert Einstein. Racconta lo scambio epistolare tra due illustri scienziati del XX secolo, che, sullo sfondo della "Grande Guerra", perseguono la verità scientifica trascendendo i confini nazionalistici. Einstein, il teorico tedesco, padre della Teoria della relatività generale ed Eddington, l'osservatore inglese, il primo a coglierne l'importanza e a dimostrarla, offrono al mondo una nuova visione del tempo e dello spazio.
Prodotto dalla Company Pictures per la BBC, in associazione con la HBO, è stato trasmesso per la prima volta sulla BBC Two il 22 novembre 2008[1]. Le riprese del film si sono svolte a Cambridge (Inghilterra), in Croazia e in Ungheria[2].
In Italia il film è stato trasmesso in prima visione il 1º dicembre 2010 su Sky Cinema 1, e in replica il giorno successivo.
[modifica] Trama
Il preludio del film è ambientato sull'isola di Príncipe, al largo della costa occidentale africana, dove la spedizione di Sir Arthur Eddington si prepara per osservare l'eclissi solare del 1919. Per comprendere meglio l'obiettivo della spedizione, il film ci riporta indietro nel tempo, agli inizi della prima guerra mondiale, nel 1914. Eddington, brillante astrofisico, è stato appena nominato Direttore dell'Osservatorio dell'Università di Cambridge, da Sir Oliver Joseph Lodge, e sta traslocando, insieme alla sorella Winni, in quella che un tempo era stata l'abitazione del celebre fisico Isaac Newton. Sir Logde lo informa che l'Università di Berlino sta riunendo i migliori scienziati tedeschi per fini bellici, e lo invita a svolgere delle ricerche sui lavori di un certo Albert Einstein, che mirano a confutare la consolidata teoria della gravità dell'inglese Newton.
Einstein vive a Zurigo, in Svizzera, con la moglie, Mileva, e i due figli, Hans e Eduard. Max Planck, un vecchio amico e scienziato tedesco, lo contatta e gli offre una prestigiosa cattedra, per conto dell'Università di Berlino, che vede nei suoi studi sulla gravità un'occasione per infliggere una cocente umiliazione agli inglesi, smentendo la teoria del loro più importante scienziato. Sebbene in un primo momento non sembri interessato, decide di accettare la proposta e si trasferisce a Berlino, dove conosce la cugina Elsa Einstein, della quale presto si innamora[3].
Intanto, Eddington, quacchero pacifista e tenace obiettore di coscienza, trascorre il suo tempo libero con l'amico William Marston, al quale, però, non osa rivelare i suoi veri sentimenti. Chiamato alle armi e assegnato al Reggimento di Cambridgeshire, William gli lascia il suo orologio da tasca, come pegno d'amicizia. Il giorno della partenza, Eddington capisce che non può più tacergli la verità e corre verso la stazione. Circostanze sfortunate, però, gli impediscono di arrivare in tempo e sebbene cerchi di raggiungere in bici il treno in corsa, i due non riescono, comunque, a salutarsi.
Dopo aver esaminato l'ultima pubblicazione di Einstein, risalente a nove anni prima, Eddington presenta la sua relazione ai colleghi astronomi, spiegando loro che ciò che lo scienziato tedesco sostiene è che il tempo "non è assoluto", non è ovunque lo stesso. Sebbene intrigato e aperto a questa nuova visione dell'Universo, di fronte al pregiudizio dei colleghi, ammette, suo malgrado, che questa teoria non è, comunque, sostenuta da alcuna prova concreta e, quindi, assecondando Sir Lodge, fervente sostenitore della teoria newtoniana sulla gravità, afferma che ciò che dice Einstein, in effetti, "non è reale". Il dubbio, però, di una teoria alternativa non lo abbandona: Newton e Einstein "non possono avere entrambi ragione".
L'arrivo a Berlino di Mileva con i figli, e la scoperta della relazione tra il marito ed Elsa, segnano la fine del matrimonio di Einstein, mentre, a Cambridge, Eddington e il suo gruppo religioso diventano bersaglio della rabbia di un gruppo di contestatori xenofobi e anti-pacifisti, che vorrebbero i quaccheri in prima linea come gli altri giovani inglesi.
Intanto, a Berlino, lo scienziato Fritz Haber sta procedendo con una dimostrazione degli effetti di un gas tossico sui piccioni. Einstein rimane profondamente disgustato dall'idea che la scienza venga messa al servizio della guerra e, non volendo avere alcun ruolo in tutto questo, rifiuta di riconvertire la sua cittadinanza da Svizzera a Tedesca e di aggiungere la sua firma al "Manifesto al mondo civile", un elenco dei più illustri intellettuali tedeschi sostenitori della guerra.
Il Manifesto scatena la reazione degli scienziati inglesi e porta al divieto della circolazione di materiale scientifico tedesco in Gran Bretagna. Per nulla scoraggiato e fermamente convinto che le questioni politiche non dovessero ostacolare la scienza, Eddington prosegue le sue ricerche, realizzando che l'orbita di Mercurio risultava leggermente inferiore rispetto a quella che avrebbe dovuto essere secondo le Leggi di Newton. Scrive, quindi, ad Einstein per chiedergli se la sua teoria era in grado di spiegare la precessione del perielio di Mercurio. La lettera di Eddington scuote Einstein, liberandolo da una sorta di blocco. I sui studi, infatti, di recente, non avevano mostrato alcun progresso, anche se ciò gli aveva dato modo di rendere più profonda la sua relazione con Elsa. Convinto di aver ripreso la giusta direzione, Einstein allontana Elsa e chiede la collaborazione di Planck. Immerso nuovamente nelle sue ricerche, riesce a spiegare l'orbita di Mercurio secondo la sua teoria. L'entusiamo di Eddington per i progressi di Einstein, si spegne presto, però, quando apprende della morte dei 15.000 soldati del Reggimento di Cambridgeshire, compreso l'amico William e il figlio di Sir Lodge, uccisi dai tedeschi con il gas asfissiante al cloro, nella Battaglia di Ypres. La perdita della persona amata, a cui non riesce a dare una spiegazione razionale, e l'impossibilità di esprimere liberamente il suo profondo dolore, tranne che alla sorella Winnie, fanno sorgere in lui dubbi sulla sua fede.
La notizia dell'uso di gas velenoso in battaglia fa esplodere anche l'ira di Einstein contro i suoi colleghi, che per questo motivo lo bandiscono dall'Università, mentre in Inghilterra la comunità scientifica inglese vota l'espulsione degli scienziati tedeschi da Cambridge, nonostante una fiera opposizione da parte di Eddington, che ribadisce loro "la ricerca della verità nella scienza trascende i confini nazionali".
Einstein continua a lavorare alla sua teoria e, benché si ammali, completa il suo lavoro sulla relatività generale. Ormai tagliato fuori dagli ambienti accademici, prega l'amico Planck di spedire una lettera ad Eddington, per informarlo dei risultati raggiunti. Eddington ha un'intuizione: la teoria di Einstein può essere provata dimostrando che, per effetto della gravità, la luce delle stelle viene deviata in prossimità del Sole e tale prova può essere fornita osservando la posizione delle stelle durante l'eclissi totale di sole del 29 maggio 1919, visibile sull'isola di Príncipe nell'Africa occidentale.
Superando le iniziali obiezioni di Sir Lodge, riesce ad ottenere i finanziamenti necessari per la spedizione in Africa, anche grazie all'appoggio del collega Frank Dyson, che scioglie ogni resistenza ribadendo che, a prescindere della fondatezza o meno delle idee di Einstein, il merito di provare una nuova teoria della gravità o di riconfermare quella di Newton, andrà comunque ad una spedizione inglese.
Con la fine della guerra e il suo pesante bilancio, Winnie decide di partire con un gruppo di quaccheri per la Germania, per aiutare la popolazione nel difficile dopoguerra, ma prima di andare via, confessa al fratello il suo timore che lui stia perdendo qualcosa di cui prima era certo, la sua fede.
Sull'isola di Príncipe, la sera prima dell'eclissi, piove a dirotto. Il cattivo tempo minaccia l'esito della spedizione. Il giorno seguente, due ore prima dell'inizio del grande evento, il cielo è ancora coperto da una spessa coltre di nubi. L'attrezzatura è pronta, ma nessun segno di schiarita. Eddington e Dyson aspettano. Quando ormai mancano solo pochi minuti all'eclissi, il sole trova un primo varco, quindi, il cielo si schiarisce permettendo ad Eddington di fare il suo lavoro. Tornati in patria, Eddington e Dyson riuniscono i colleghi scienziati per confrontare pubblicamente le fotografie scattate durante l'eclissi con quelle del cielo stellato ripreso in condizioni normali. La sovrapposizione delle lastre mostra una spostamento nella posizione delle stelle, confermando, quindi, la validità della teoria di Einstein. Mentre uno stizzito Sir Lodge abbandona la sala, Eddington esprime la sua ammirazione per un uomo che ha mostrato loro un "nuovo Universo" e nel cui lavoro ha trovato una conferma della propria fede.
Di ritorno nella sua casa a Berlino, dopo una breve visita alla famiglia in Svizzera, Einstein trova Elsa e Planck ad aspettarlo. Ma non sono i soli. La sua nuova teoria della gravità ha ormai fatto il giro del mondo e la stampa, in attesa fuori dal suo appartamento, vuole conoscere il grande scienziato[4].
Un anno dopo, sul finale, un riverito Einstein sale le scale di Cambridge, dove, finalmente, incontra Eddington. Tra gli applausi della comunità scientifica, i due si stringono la mano e sorridono.
Wikileaks, il sito che pubblica documenti coperti da segreto di Stato, ha rivelato
particolari shock sulla guerra in Iraq e in Afghanistan. Ascoltiamo Julian Assange
il suo fondatore.
Zeitgeist: the Movie è un web film non profit basato su teorie del complotto del 2007, diretto, prodotto e distribuito da Peter Joseph; è uscito in lingua inglese sottotitolato in diverse lingue, tra cui l'italiano e successivamente doppiato anche in italiano. Del film sono stati fatti due sequel: Zeitgeist: Addendum e Zeitgeist: Moving Forward.
È un documentario diviso in tre parti, apparentemente distinte ma rivolte verso un unico messaggio:
* La prima parte tratta della religione cristiana come mito, comparando la storia del Cristo con quella di diverse religioni precedenti, in particolare con il mito di Horus. Così facendo propone una lettura astrologica della Bibbia.
* La seconda parte rivisita gli attentati dell'11 settembre 2001 in chiave cospirazionista, i possibili artefici dell'attentato, chi possa averne tratto beneficio e se potevano essere evitati.
* La terza parte traccia un filo conduttore tra i grandi conflitti bellici che hanno coinvolto gli Stati Uniti, partendo dalla prima guerra mondiale sino alla seconda guerra del golfo, riconducendo il tutto alle logiche affaristiche dei maggiori cartelli bancari statunitensi e al ruolo principale della stessa Federal Reserve.
Indigenismo - Movimenti che si battono contro le ingiustizie subite dalle popolazioni indigene sono nati soprattutto nell\'area andina, grazie alla presenza, in Bolivia, di un presidente come Evo Morales.
Dittature - Le dittature hanno flagellato il Sud America per diversi decenni. Nuove forme di autoritarismo stanno perO\' tornando, anche in regioni governate da leader democraticamente eletti.
Populismo - Un viaggio nel passato per capire le origini e lo sviluppo del populismo che agita la vita politica del Sud America e per esaminare il grande successo ottenuto dai leader populisti negli ultimi anni.
Imperialismo - Un\'analisi delle burrascose e talvolta traumatiche relazioni tra alcuni Stati dell\'America Latina e le grandi potenze come gli Stati Uniti, l\'ex Unione Sovietica e la Cina.